Addio “signora” Evelyn
14-11-2011 Il cancro la chiamò ad una… guerra universale nel 1989, lanciando quella Campagna Nastro Rosa e fondando la Breast Cancer Research Foundation che poi avrebbero coinvolto in eccezionali eventi il mondo intero, raccogliendo sino a 350 milioni di dollari per la Ricerca, Lei sempre adoprandosi personalmente con costante, immane impegno, per la salute delle donne. Poi… poi il male, con brutale ironia della sorte, non ha risparmiato questa Regina di carattere e di bontà che lascia ai posteri un’eredità da promulgare attraverso una costante campagna di comunicazione, così da continuare un’opera immortale. Addio, signora Evelyn: chi scrive ha avuto la fortuna e l’onore di stringerLe la mano a New York, Lei nel ruolo impeccabile di moglie e collaboratrice di Leonard Lauder e di nuora della mitica signora Estée, fondatrice del prestigioso impero cosmetico. Entratavi sin dai tempi del college, conoscendo il futuro marito Leonard, dopo aver trovato rifugio negli Usa fuggendo dalla nativa Austria, allora – 1940 – annessa alla Germania nazista. Stringendo la mano del cordoglio e di una riverente amicizia al signor Leonard e a tutta l’immensa famiglia Lauder nel mondo – e in particolare a quella italiana, guidata da Orna Schezen Norfaber, scelgo di ricordaLa con accanto alla sua immagine quella dell’Arena di Verona, in occasione della Notte Rosa, per il puntuale evento annuale dedicato al simbolico “Nastro”. Che, come tutti dell’universo “dedizione sincera”, tengo sul tavolo del mio scrivere.
