La bellezza è lusso quotidiano

Adam Levine
una star massima
per “Y” negli USA


Rock Star, compositore, attore, presentatore, artista di indubbio talento per una popolarità internazionale (più accentuata in America). Un uomo moderno per un moderno profumo come “Y” di YSL, un vincitore dedicato ad un altro vincitore come “Y”. E lo giudica, centrando tanto prestigio, nientemeno che Alexandre Choueiry, Presidente internazionale Designer Collections de L’Oréal USA: “È una star della musica, un volto che siamo abituati a vedere sullo schermo, un vero talento che apre a YSL Veauté una nuova dimensione”.

Ah, quel raggio di sole
Madame Liliane…

Liliane Bettencourt , the L'Oréal heiress, in the 1970s courtesy Kathleen Blumenfeld : Roger-Viollet)

Liliane Bettencourt, the L’Oréal heiress, in the 1970s ® courtesy Kathleen Blumenfeld / Roger-Viollet

Il “pezzo- coccodrillo” che da giornalista d’ordine conservavi nel cassetto a pronta, immediata commemorazione di un personaggio d’élite, non poteva che invadere stamane il primo rettangolo di ogni sito al mondo. Io purtroppo, o per scelta, di Liliane Bettencourt non ho nessun… rettile nel cassetto, ma ho una sua frustata agli occhi voluta da quel sole che le batteva il volto riflettendo sulla mia goffa curiosità. Un giorno al famoso campo di golf francese in cui Lancôme aveva allestito un super evento tra i pochi di allora. Quel volto non poteva sfuggirmi e l’avrei potuto imprimere ora, tra queste righe, se l’aggressivo, rapido incedere del web me ne avesse già data opportunità. Avrei avuto il gesto e l’immagine “più diversa “ di una Signora che ha fatto silenziosamente, misuratamente ma anche determinatamente, la storia non solo de L’Oréal, ma della bellezza al mondo. Eccomi allora con questa foto (courtesy Kathleen Blumenfeld/Roger-Viollet) rimediare all’impossibile e… rifletterla qui Liliane, arte della classe, della solenne femminilità partecipata da una vera “divinità nascosta” del mondo bellezza, non solo cosmesi, profumi, e tutto il dizionario sublime de L’Oréal. Addio Madame Liliane: quel raggio di sole che colpì la mia piccolezza, illumini di luce costante il volto immenso della sua gigantesca, infinita e ricchissima eredità.

L’Oréal Brandstorm 2017


L’edizione italiana di Brandstorm 2017, il business game de L’Oréal riservato agli studenti di tutto il mondo, ha il suo vincitore. Protagonisti della finale – che ha avuto quale partner H. Farm, piattaforma di innovazione quotata all’AIM di Borsa Italiana in grado di supportare la creazione di nuovi modelli d’impresa e la trasformazione ed educazione delle aziende italiane in un’ottica digitale il team Arjal, composto da Arianna Marta, Jacopo Massei e Alessandro Vaghi, dell’università Cattolica del Sacro Cuore, che ha risposto al “brand Challenge” che invitava i partecipanti ad ideare innovazioni in grado di “reinventare la routine di cura personale dell’uomo” per il marchio L’Oréal Paris Mn Expert, con un progetto innovativo il cui protagonista è un prodotto gel in capsule per viso, mani e corpo che idrata, rinfresca e profuma con un semplice battito di mani. Il con l’obiettivo di essere tra i migliori gruppi internazionali selezionati per la prima Innovation Fair di L’Oréal che si terrà a Parigi il 15 giugno 2017. Così come avviene alle fiere tecnologiche, i giovani innovatori avranno l’opportunità di “promuovere i propri progetti” e convincere le giurie, composte da brand expert, manager di L’Oréal e giornalisti specializzati, mentre visitano la fiera. L’Oréal per questa edizione ha reinventato il concept trasformando il business game in un incubatore di innovazione per talenti e progetti per permettere agli studenti di andare oltre l’esperienza di calarsi nei panni di un collaboratore L’Oréal e di trasformare in realtà le loro idee innovative. Attraverso esperienze online sui canali social e tramite contatti diretti con l’azienda nei campus universitari, è un’occasione unica di avvicinarsi alla realtà di una grande multinazionale.

Sharing Beauty With All
l’impegno “sostenibile” de L’Oréal

Il Gruppo L’Oréal rende noti i propri obiettivi per ridurre in modo significativo il proprio impatto ambientale e riafferma il proprio impegno per contrastare il cambiamento climatico. “Il cambiamento climatico è una realtà e si ripercuote sulla parte più vulnerabile della nostra filiera, per esempio i coltivatori e i produttori di certi ingredienti naturali, quali il burro di karité del Burkina Faso o l’olio di argan del Sud del Marocco. Agire è urgente. A metà del percorso verso i nostri obiettivi per il 2020, raddoppieremo gli sforzi per ridurre il nostro impatto ambientale e raggiungere i nostri obiettivi, specialmente per quanto riguarda produzione e innovazione sostenibili”, afferma Alexandra Palt, Chief Sustainability Officer.
Questi i risultati raggiunti ad oggi, pubblicati da L’Oréal nel Progress Report 2016, Sharing Beauty With All, che riportiamo integralmente.

“Riducendo le emissioni dei propri stabilimenti e centri di distribuzione del 67%, in termini assoluti, rispetto ai dati iniziali del 2005, L’Oréal ha superato con un anticipo di quattro anni il suo obiettivo di una riduzione del 60% delle emissioni di CO2, pur aumentando la produzione del 29% durante lo stesso periodo. Inoltre, il Gruppo conta 15 siti industriali che alla fine del 2016 hanno raggiunto la neutralità del carbonio. Questa performance eccezionale è riconosciuta da CDP, un’organizzazione internazionale indipendente, che valuta il comportamento ambientale delle aziende. Nel 2016, tra le quasi 3.000 aziende sottoposte a valutazione, L’Oréal è stata una delle due aziende al mondo a ricevere la “A”, che rappresenta il livello massimo nei tre profili principali: protezione del clima, gestione sostenibile delle risorse idriche e lotta alla deforestazione. Entro il 2020 L’Oréal si impegna a migliorare il profilo ambientale o sociale del 100% dei propri prodotti nuovi o rinnovati. Ciò significa garantire ai consumatori in tutto il mondo, che ogni nuovo prodotto L’Oréal che hanno acquistato, ha migliorato il suo impatto sull’ambiente e sulla società.
Questo impegno riguarda tutti i marchi L’Oréal, e l’82% dei prodotti lanciati nel 2016 (il 74% nel 2015) già mostrano tale miglioramento. Alcuni dei nuovi prodotti lanciati nel 2016 dimostrano livelli di biodegradabilità che superano il 98%, come per esempio gli shampoo e i balsami della nuova linea Biolage R.A.W., o la gamma di shampoo Ultra Dolce 5 Piante di Garnier. Il programma Sharing Beauty With All è stato lanciato nel 2013. Completamente integrato nella filiera del Gruppo, sintetizza gli impegni assunti da L’Oréal per il 2020 riguardo allo sviluppo sostenibile e ne illustra tutte le ricadute: dalla ideazione dei prodotti alla loro distribuzione, passando per il processo di produzione e l’approvvigionamento degli ingredienti. Questo programma si basa su 4 azioni fondamentali: Innovare in modo sostenibile, per ridurre l’impatto ambientale dei prodotti e delle formule; Produrre in modo sostenibile, per ridurre l’impatto ambientale degli stabilimenti industriali e dei centri di distribuzione; Vivere in modo sostenibile, dando ai consumatori la possibilità di fare scelte di consumo sostenibile; Condividere la nostra crescita con tutti i portatori di interessi del Gruppo (comunità, fornitori e dipendenti)”.

L’Oréal-UNESCO
For Women in Science
Le “donne” della XIX edizione

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L’edizione 2017 del Premio L’Oréal-UNESCO For Women in Science che celebra l’eccellenza, la creatività e l’intelligenza di cinque formidabili scienziate ha le sue “laureate”. Assegnati a Parigi i premi di €100.000 per i risultati raggiunti nel campo della Fisica Quantistica, delle Scienze Fisiche e dell’Astrofisica da queste 5 donne eccezionali, di 5 differenti continenti, che con la loro attività di ricerca danno ogni giorno il loro prezioso contributo al conseguimento di un mondo migliore. Ad inaugurare l’evento che si è svolto presso la Maison de la Mutualité , Irina Bokova, Direttore Generale di UNESCO e Jean-Paul Agon, Presidente e CEO di L’Oréal e Presidente di Fondazione L’Oréal. Ed è proprio quest’ultimo, nel corso della cerimonia di premiazione a soffermarsi sul potere che hanno queste donne, così come tutte le donne di scienza dichiarando: “Solo una scienza controllata e condivisa, messa al servizio della popolazione mondiale, è in grado di rispondere alle grandi sfide del XXI secolo. Le nostre ricercatrici ne sono la prova. Sono loro che danno alla scienza tutta la sua grandezza”.

Queste 5 donne eccezionali, di 5 differenti continenti, con la loro attività di ricerca danno ogni giorno il loro prezioso contributo al conseguimento di un mondo migliore:

• Africa e Stati Arabi
Professoressa Niveen M. Khashab

Niveen M. Khashab
CHIMICA ORGANICA
Professoressa Associata di Scienze Chimiche presso l’Università della Scienza e della Tecnologia King Abdullah (KAUST). di Thuwal, ARABIA SAUDITA.
Per aver creato nanoparticelle innovative utili per migliorare la diagnosi precoce delle malattie.

• Asia-Pacifico
Professoressa Michelle Simmons

Michelle Simmons
FISICA QUANTISTICA
Direttrice del Centre of Excellence for Quantum Computation and Communication Technology presso la University of New South Wales, AUSTRALIA.
Per aver aperto la strada ai computer quantistici ultraveloci.

• Europa
Professoressa Nicola A. Spaldin

Nicola A. Spaldin
SCIENZA DEI MATERIALI
Direttrice del Materials Theory Group presso il Politecnico Federale di Zurigo (ETH), SVIZZERA
Per aver reinventato i materiali magnetici per la prossima generazione di dispositivi elettronici.

• America Latina
Professoressa Maria Teresa Ruiz

Maria Teresa Ruiz
ASTROFISICA
Professoressa presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università del Cile, CILE
Per avere scoperto un nuovo tipo di corpo celeste, a metà strada tra una stella e un pianeta, nascosto nell’oscurità dell’universo.

• Nord America
Professoressa Zhenan Bao

Zhenan Bao
CHIMICA DEI MATERIALI
Professoressa presso il Dipartimento di Ingegneria chimica dell’Università di Stanford, STATI UNITI.
Per aver inventato materiali elettronici ispirati alla pelle umana.

L’Oréal Professionnel, un’app per il benessere dei parrucchieri


Il progetto “L’Oréal Professionnel insieme a te contro il MSDs” sviluppato dal brand insieme alla Ong Global Alliance for Musculoskeletal Health, per aiutare i parrucchieri a ridurre il tasso di incidenza di disturbi muscoloscheletrici sul posto di lavoro cresce. Nel 2016, grazie ai programmi di education oltre 430.000 parrucchieri nel mondo sono stati formati per dedicarsi 15 minuti ogni giorno per fare degli esercizi mirati che aiutano a prevenire questo tipo di disturbo. Oggi per rafforzare questo impegno, L’Oréal Professionnel ha lanciato una nuova app per smartphone: “15’ Coach L’Oréal Pro”, che supporta i parrucchieri a prevenire il MSDs e monitora i benefici di questo programma sulla loro salute. Scaricabile gratuitamente sia per i sistemi Apple che per gli Android, l’app è disponibile in 8 lingue e a breve anche in italiano. Il programma inizia con una serie di domande per poter valutare il livello di dolore cui si affianca una sessione di esercizi e di stretching. “Il programma “L’Oréal Professionnel insieme a te contro il MSDs” dimostra che, come partner da lunghissimo tempo dei parrucchieri, siamo impegnati anche a migliorare le loro condizioni lavorative ed assicurarci che possano vivere una vita migliore. Crediamo fermamente che l’app “15’Coach L’Oréal Pro” possa fare la differenza ed aiutare a contrastare la diffusione del MSDs”, dice Marion Brunet, International General Manager L’Oréal Professionnel. Mentre il professor Anthony Woolf, reumatologo e Presidente della Global Alliance for Musculoskeletal Health, sostiene che “La Global Alliance for Musculoskeletal Health si ripromette di combattere il MSDs in tutto il mondo. Siamo molto felici della partnership con L’Oréal Professionnel che ci permetterà di raccogliere dati utili a capire meglio il MSDs, valutare l’impatto del programma, migliorarlo continuamente ed anche aumentare la conoscenza dell’MSDs”.

L’Oréal al top per performance ambientale

L’Oréal è stata riconosciuta come un leader globale per la sua strategia e le sue azioni nella lotta contro la deforestazione aggiudicandosi una “A”, il più alto livello di performance, in particolare per l’approvvigionamento sostenibile delle materie prime utilizzate nelle confezioni e nelle formule dei prodotti. Nella classifica CDP resa pubblica oggi figurano società impegnate nella salvaguardia delle foreste attraverso la loro strategia e le azioni di sourcing di legno e olio di palma, materie prime ritenute tra le più probabili cause della deforestazione. Le informazioni fornite da 175 società di grandi dimensioni sono state valutate in maniera indipendente in base al metodo di rating di CDP, messo a punto in collaborazione con i principali peer ed esperti di gestione aziendale del rischio di deforestazione, e conseguentemente classificate da South Pole Group, partner di CDP. Solo otto di queste società hanno ottenuto una “A”. Questo riconoscimento si aggiunge alle due precedenti “A” che CDP ha recentemente assegnato a L’Oréal per le iniziative contro il cambiamento climatico e per la gestione sostenibile delle risorse idriche. Nel complesso, su un totale di 2.969 società valutate da CDP nel 2016 su tre aspetti chiave, ovvero clima, gestione sostenibile delle risorse idriche e lotta contro la deforestazione, L’Oréal figura tra le uniche due al mondo ad aver ricevuto in ognuna di queste tre classifiche una“A”, ovvero il punteggio migliore possibile. “Dopo i riconoscimenti ottenuti da L’Oréal per la performance nella lotta al cambiamento climatico e per la gestione sostenibile delle risorse idriche, ora ad essere premiata da CDP è la qualità del nostro operato nella protezione delle foreste” – ha dichiarato Jean-Paul Agon, Presidente e CEO di L’Oréal – “I team L’Oréal, impegnati quotidianamente in tutto il mondo, possono dirsi orgogliosi di questo triplo riconoscimento che ci sprona a proseguire e accelerare la trasformazione della nostra azienda verso un modello più sostenibile”. Attraverso gli obiettivi di sviluppo sostenibile di Sharing Beauty With All, L’Oréal si è ufficialmente impegnata a ridurre del 60% l’impronta ambientale dei suoi stabilimenti e centri di distribuzione tra il 2005 e il 2020.

L’Oréal leader globale della gestione sostenibile del ciclo dell’acqua

L’Oréal è stata riconosciuta come leader mondiale per i progetti e le strategie che riguardano la gestione sostenibile del ciclo dell’acqua entrando per la prima volta nella Water A List di CDP, l’organizzazione internazionale no profit che si occupa di economia sostenibile.
Ad annunciarlo una comunicato ufficiale della società che sottolinea anche come la Casa sia l’unica azienda francese a far parte della lista globale di leader di impresa. “L’acqua è una risorsa preziosa e in pericolo: è nostra responsabilità agire a favore di una gestione sostenibile. Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che sottolinea il nostro impegno e il coinvolgimento quotidiano dei nostri team in tutti i nostri siti industriali nel mondo”, ha commentato Jean-Paul Agon, Presidente e Amministratore delegato di L’Oréal. L’Oréal si è impegnata a ridurre il proprio consumo di acqua utilizzata nei processi produttivi del 60% entro il 2020 rispetto al 2005 (in litri/prodotto finito). Il Gruppo ha già raggiunto un importante traguardo a fine 2015 riducendo del 40% nel periodo 2005-2015 il consumo di acqua nei siti produttivi e distributivi. Per raggiungere questo obiettivo, i team di L’Oréal stanno lavorando su due fronti per ridurre il consumo d’acqua continuando a sviluppare progetti innovativi per il riutilizzo e il riciclo dell’acqua negli stabilimenti in cui avviene la produzione.

Giro ruoli in L’Oréal

Giovanni Lancellotti assume il ruolo di direttore commerciale Lancôme.
Giovanni è cresciuto in L’Oréal grazie ad un percorso iniziato nel Controllo di Gestione dove è scresciuto sino a diventare responsabile CoGe di Lancôme. Circa tre anni fa, Giovanni è entrato commerciale, nell’attuale posizione di area manager nord,con l’obiettivo di formarsi su nuove skills. Per sostituire Giovanni nella posizione di area manager nord, è stato chiamato Fabrizio Gregotti.
Marianna Mariani, direttore marketing e trade marketing polo GA&Designer Fragrances. Marianna arriva a questo traguardo sostenuta da un percorso nella Divisione L’Oréal Luxe, iniziato circa otto anni fa e consolidato attraverso gli step fondamentali nel marketing e trade marketing, in Italia e in Francia, fino ad arrivare all’attuale posizione di responsabile trade marketing.
Questi cambiamenti saranno operativi dal 15 febbraio 2016.
Matteo Tirotto direttore del Polo US Brands (Kiehl’s, Clarisonic ed Urban Decay) Matteo è entrato in L’Oréal circa otto anni fa con una posizione di trade marketing nella marca Lancôme, dopo aver lavorato alcuni anni in consulenza strategica. Con la successiva evoluzione nel marketing ha consolidato la conoscenza consumer e mercati, per poi passare al commerciale come area manager all’interno della stessa marca. Matteo ha raggiunto nel 2013 la posizione di direttore commerciale Lancôme. La posizione di direttore Us Brands riporterà al direttore Retail, Paolo Galimberti.
Il suo ingresso sarà operativo dal 1 marzo 2016.