La bellezza è lusso quotidiano

Sharing Beauty With All
l’impegno “sostenibile” de L’Oréal

Il Gruppo L’Oréal rende noti i propri obiettivi per ridurre in modo significativo il proprio impatto ambientale e riafferma il proprio impegno per contrastare il cambiamento climatico. “Il cambiamento climatico è una realtà e si ripercuote sulla parte più vulnerabile della nostra filiera, per esempio i coltivatori e i produttori di certi ingredienti naturali, quali il burro di karité del Burkina Faso o l’olio di argan del Sud del Marocco. Agire è urgente. A metà del percorso verso i nostri obiettivi per il 2020, raddoppieremo gli sforzi per ridurre il nostro impatto ambientale e raggiungere i nostri obiettivi, specialmente per quanto riguarda produzione e innovazione sostenibili”, afferma Alexandra Palt, Chief Sustainability Officer.
Questi i risultati raggiunti ad oggi, pubblicati da L’Oréal nel Progress Report 2016, Sharing Beauty With All, che riportiamo integralmente.

“Riducendo le emissioni dei propri stabilimenti e centri di distribuzione del 67%, in termini assoluti, rispetto ai dati iniziali del 2005, L’Oréal ha superato con un anticipo di quattro anni il suo obiettivo di una riduzione del 60% delle emissioni di CO2, pur aumentando la produzione del 29% durante lo stesso periodo. Inoltre, il Gruppo conta 15 siti industriali che alla fine del 2016 hanno raggiunto la neutralità del carbonio. Questa performance eccezionale è riconosciuta da CDP, un’organizzazione internazionale indipendente, che valuta il comportamento ambientale delle aziende. Nel 2016, tra le quasi 3.000 aziende sottoposte a valutazione, L’Oréal è stata una delle due aziende al mondo a ricevere la “A”, che rappresenta il livello massimo nei tre profili principali: protezione del clima, gestione sostenibile delle risorse idriche e lotta alla deforestazione. Entro il 2020 L’Oréal si impegna a migliorare il profilo ambientale o sociale del 100% dei propri prodotti nuovi o rinnovati. Ciò significa garantire ai consumatori in tutto il mondo, che ogni nuovo prodotto L’Oréal che hanno acquistato, ha migliorato il suo impatto sull’ambiente e sulla società.
Questo impegno riguarda tutti i marchi L’Oréal, e l’82% dei prodotti lanciati nel 2016 (il 74% nel 2015) già mostrano tale miglioramento. Alcuni dei nuovi prodotti lanciati nel 2016 dimostrano livelli di biodegradabilità che superano il 98%, come per esempio gli shampoo e i balsami della nuova linea Biolage R.A.W., o la gamma di shampoo Ultra Dolce 5 Piante di Garnier. Il programma Sharing Beauty With All è stato lanciato nel 2013. Completamente integrato nella filiera del Gruppo, sintetizza gli impegni assunti da L’Oréal per il 2020 riguardo allo sviluppo sostenibile e ne illustra tutte le ricadute: dalla ideazione dei prodotti alla loro distribuzione, passando per il processo di produzione e l’approvvigionamento degli ingredienti. Questo programma si basa su 4 azioni fondamentali: Innovare in modo sostenibile, per ridurre l’impatto ambientale dei prodotti e delle formule; Produrre in modo sostenibile, per ridurre l’impatto ambientale degli stabilimenti industriali e dei centri di distribuzione; Vivere in modo sostenibile, dando ai consumatori la possibilità di fare scelte di consumo sostenibile; Condividere la nostra crescita con tutti i portatori di interessi del Gruppo (comunità, fornitori e dipendenti)”.

L’Oréal-UNESCO
For Women in Science
Le “donne” della XIX edizione

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L’edizione 2017 del Premio L’Oréal-UNESCO For Women in Science che celebra l’eccellenza, la creatività e l’intelligenza di cinque formidabili scienziate ha le sue “laureate”. Assegnati a Parigi i premi di €100.000 per i risultati raggiunti nel campo della Fisica Quantistica, delle Scienze Fisiche e dell’Astrofisica da queste 5 donne eccezionali, di 5 differenti continenti, che con la loro attività di ricerca danno ogni giorno il loro prezioso contributo al conseguimento di un mondo migliore. Ad inaugurare l’evento che si è svolto presso la Maison de la Mutualité , Irina Bokova, Direttore Generale di UNESCO e Jean-Paul Agon, Presidente e CEO di L’Oréal e Presidente di Fondazione L’Oréal. Ed è proprio quest’ultimo, nel corso della cerimonia di premiazione a soffermarsi sul potere che hanno queste donne, così come tutte le donne di scienza dichiarando: “Solo una scienza controllata e condivisa, messa al servizio della popolazione mondiale, è in grado di rispondere alle grandi sfide del XXI secolo. Le nostre ricercatrici ne sono la prova. Sono loro che danno alla scienza tutta la sua grandezza”.

Queste 5 donne eccezionali, di 5 differenti continenti, con la loro attività di ricerca danno ogni giorno il loro prezioso contributo al conseguimento di un mondo migliore:

• Africa e Stati Arabi
Professoressa Niveen M. Khashab

Niveen M. Khashab
CHIMICA ORGANICA
Professoressa Associata di Scienze Chimiche presso l’Università della Scienza e della Tecnologia King Abdullah (KAUST). di Thuwal, ARABIA SAUDITA.
Per aver creato nanoparticelle innovative utili per migliorare la diagnosi precoce delle malattie.

• Asia-Pacifico
Professoressa Michelle Simmons

Michelle Simmons
FISICA QUANTISTICA
Direttrice del Centre of Excellence for Quantum Computation and Communication Technology presso la University of New South Wales, AUSTRALIA.
Per aver aperto la strada ai computer quantistici ultraveloci.

• Europa
Professoressa Nicola A. Spaldin

Nicola A. Spaldin
SCIENZA DEI MATERIALI
Direttrice del Materials Theory Group presso il Politecnico Federale di Zurigo (ETH), SVIZZERA
Per aver reinventato i materiali magnetici per la prossima generazione di dispositivi elettronici.

• America Latina
Professoressa Maria Teresa Ruiz

Maria Teresa Ruiz
ASTROFISICA
Professoressa presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università del Cile, CILE
Per avere scoperto un nuovo tipo di corpo celeste, a metà strada tra una stella e un pianeta, nascosto nell’oscurità dell’universo.

• Nord America
Professoressa Zhenan Bao

Zhenan Bao
CHIMICA DEI MATERIALI
Professoressa presso il Dipartimento di Ingegneria chimica dell’Università di Stanford, STATI UNITI.
Per aver inventato materiali elettronici ispirati alla pelle umana.

L’Oréal Professionnel, un’app per il benessere dei parrucchieri


Il progetto “L’Oréal Professionnel insieme a te contro il MSDs” sviluppato dal brand insieme alla Ong Global Alliance for Musculoskeletal Health, per aiutare i parrucchieri a ridurre il tasso di incidenza di disturbi muscoloscheletrici sul posto di lavoro cresce. Nel 2016, grazie ai programmi di education oltre 430.000 parrucchieri nel mondo sono stati formati per dedicarsi 15 minuti ogni giorno per fare degli esercizi mirati che aiutano a prevenire questo tipo di disturbo. Oggi per rafforzare questo impegno, L’Oréal Professionnel ha lanciato una nuova app per smartphone: “15’ Coach L’Oréal Pro”, che supporta i parrucchieri a prevenire il MSDs e monitora i benefici di questo programma sulla loro salute. Scaricabile gratuitamente sia per i sistemi Apple che per gli Android, l’app è disponibile in 8 lingue e a breve anche in italiano. Il programma inizia con una serie di domande per poter valutare il livello di dolore cui si affianca una sessione di esercizi e di stretching. “Il programma “L’Oréal Professionnel insieme a te contro il MSDs” dimostra che, come partner da lunghissimo tempo dei parrucchieri, siamo impegnati anche a migliorare le loro condizioni lavorative ed assicurarci che possano vivere una vita migliore. Crediamo fermamente che l’app “15’Coach L’Oréal Pro” possa fare la differenza ed aiutare a contrastare la diffusione del MSDs”, dice Marion Brunet, International General Manager L’Oréal Professionnel. Mentre il professor Anthony Woolf, reumatologo e Presidente della Global Alliance for Musculoskeletal Health, sostiene che “La Global Alliance for Musculoskeletal Health si ripromette di combattere il MSDs in tutto il mondo. Siamo molto felici della partnership con L’Oréal Professionnel che ci permetterà di raccogliere dati utili a capire meglio il MSDs, valutare l’impatto del programma, migliorarlo continuamente ed anche aumentare la conoscenza dell’MSDs”.

L’Oréal al top per performance ambientale

L’Oréal è stata riconosciuta come un leader globale per la sua strategia e le sue azioni nella lotta contro la deforestazione aggiudicandosi una “A”, il più alto livello di performance, in particolare per l’approvvigionamento sostenibile delle materie prime utilizzate nelle confezioni e nelle formule dei prodotti. Nella classifica CDP resa pubblica oggi figurano società impegnate nella salvaguardia delle foreste attraverso la loro strategia e le azioni di sourcing di legno e olio di palma, materie prime ritenute tra le più probabili cause della deforestazione. Le informazioni fornite da 175 società di grandi dimensioni sono state valutate in maniera indipendente in base al metodo di rating di CDP, messo a punto in collaborazione con i principali peer ed esperti di gestione aziendale del rischio di deforestazione, e conseguentemente classificate da South Pole Group, partner di CDP. Solo otto di queste società hanno ottenuto una “A”. Questo riconoscimento si aggiunge alle due precedenti “A” che CDP ha recentemente assegnato a L’Oréal per le iniziative contro il cambiamento climatico e per la gestione sostenibile delle risorse idriche. Nel complesso, su un totale di 2.969 società valutate da CDP nel 2016 su tre aspetti chiave, ovvero clima, gestione sostenibile delle risorse idriche e lotta contro la deforestazione, L’Oréal figura tra le uniche due al mondo ad aver ricevuto in ognuna di queste tre classifiche una“A”, ovvero il punteggio migliore possibile. “Dopo i riconoscimenti ottenuti da L’Oréal per la performance nella lotta al cambiamento climatico e per la gestione sostenibile delle risorse idriche, ora ad essere premiata da CDP è la qualità del nostro operato nella protezione delle foreste” – ha dichiarato Jean-Paul Agon, Presidente e CEO di L’Oréal – “I team L’Oréal, impegnati quotidianamente in tutto il mondo, possono dirsi orgogliosi di questo triplo riconoscimento che ci sprona a proseguire e accelerare la trasformazione della nostra azienda verso un modello più sostenibile”. Attraverso gli obiettivi di sviluppo sostenibile di Sharing Beauty With All, L’Oréal si è ufficialmente impegnata a ridurre del 60% l’impronta ambientale dei suoi stabilimenti e centri di distribuzione tra il 2005 e il 2020.

L’Oréal leader globale della gestione sostenibile del ciclo dell’acqua

L’Oréal è stata riconosciuta come leader mondiale per i progetti e le strategie che riguardano la gestione sostenibile del ciclo dell’acqua entrando per la prima volta nella Water A List di CDP, l’organizzazione internazionale no profit che si occupa di economia sostenibile.
Ad annunciarlo una comunicato ufficiale della società che sottolinea anche come la Casa sia l’unica azienda francese a far parte della lista globale di leader di impresa. “L’acqua è una risorsa preziosa e in pericolo: è nostra responsabilità agire a favore di una gestione sostenibile. Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che sottolinea il nostro impegno e il coinvolgimento quotidiano dei nostri team in tutti i nostri siti industriali nel mondo”, ha commentato Jean-Paul Agon, Presidente e Amministratore delegato di L’Oréal. L’Oréal si è impegnata a ridurre il proprio consumo di acqua utilizzata nei processi produttivi del 60% entro il 2020 rispetto al 2005 (in litri/prodotto finito). Il Gruppo ha già raggiunto un importante traguardo a fine 2015 riducendo del 40% nel periodo 2005-2015 il consumo di acqua nei siti produttivi e distributivi. Per raggiungere questo obiettivo, i team di L’Oréal stanno lavorando su due fronti per ridurre il consumo d’acqua continuando a sviluppare progetti innovativi per il riutilizzo e il riciclo dell’acqua negli stabilimenti in cui avviene la produzione.

Giro ruoli in L’Oréal

Giovanni Lancellotti assume il ruolo di direttore commerciale Lancôme.
Giovanni è cresciuto in L’Oréal grazie ad un percorso iniziato nel Controllo di Gestione dove è scresciuto sino a diventare responsabile CoGe di Lancôme. Circa tre anni fa, Giovanni è entrato commerciale, nell’attuale posizione di area manager nord,con l’obiettivo di formarsi su nuove skills. Per sostituire Giovanni nella posizione di area manager nord, è stato chiamato Fabrizio Gregotti.
Marianna Mariani, direttore marketing e trade marketing polo GA&Designer Fragrances. Marianna arriva a questo traguardo sostenuta da un percorso nella Divisione L’Oréal Luxe, iniziato circa otto anni fa e consolidato attraverso gli step fondamentali nel marketing e trade marketing, in Italia e in Francia, fino ad arrivare all’attuale posizione di responsabile trade marketing.
Questi cambiamenti saranno operativi dal 15 febbraio 2016.
Matteo Tirotto direttore del Polo US Brands (Kiehl’s, Clarisonic ed Urban Decay) Matteo è entrato in L’Oréal circa otto anni fa con una posizione di trade marketing nella marca Lancôme, dopo aver lavorato alcuni anni in consulenza strategica. Con la successiva evoluzione nel marketing ha consolidato la conoscenza consumer e mercati, per poi passare al commerciale come area manager all’interno della stessa marca. Matteo ha raggiunto nel 2013 la posizione di direttore commerciale Lancôme. La posizione di direttore Us Brands riporterà al direttore Retail, Paolo Galimberti.
Il suo ingresso sarà operativo dal 1 marzo 2016.

L’Oréal e gli studenti lavoro e preferenze

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Dalla seconda edizione de “L’osservatorio de L’Oréal Italia” tenutasi a Roma presso l’Accademia L’Oréal di Piazza Mignanelli, presente il Ministro Stefania Giannini, emerge una statistica di particolare evidenza. La ricerca di Eumetra Monterosa, presentata da Renato Mannheimer rileva infatti che i giovani italiani tra i 19 e i 26 anni che frequentano l’Università in Italia o all’Estero, sono convinti – precisa un comunicato ufficiale – di trovare entro i prossimi 5 anni un lavoro (il 91%), soddisfacente (il 76%), coerente con gli studi svolti (75%) e socialmente utile (71%). Uno studente su due predilige il lavoro in azienda a quello in libera professione (28%) o in settore pubblico (27%). Commenta Cristina Scocchia, Amministratore Delegato de L’Oréal Italia (foto): “Come imprese, dobbiamo saper dialogare con una generazione matura, consapevole che le inclinazioni personali devono essere rispettate e coltivate, una generazione che ricerca aziende dove poter crescere senza sacrificare nulla della propria individualità”.

Acconciatori Contro Aids + ‪#‎AIDSISNOTDEAD

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Anche quest’anno, nell’ambito del progetto “Acconciatori contro l’AIDS”, L’Oréal Divisione Prodotti Professionali appoggia la campagna AIDS IS NOT DEAD, di raccolta fondi e sensibilizzazione all’uso del profilattico promossa dal 2006 dal brand ContestaRockHair in occasione del WORLD AIDS DAY – Giornata mondiale della lotta contro l’AIDS.
Martedì 1° Dicembre si terrà un evento speciale che vedrà affiancarsi le due campagne virali promosse dai brand –  ‪#‎cutAIDSshort e #AIDSISNOTDEAD saranno i due hashtag di riferimento nel corso della serata.
Durante l’evento avverrà la vendita dei CRH CONDOM al prezzo simbolico di 1€, e sarà attivata una raccolta fondi destinata alla LILA – Lega Italiana della Lotta conto l’AIDS, OnlusNazionale in prima linea sul tema della prevenzione dal virus HIV sin dal 1987.
Ipartecipanti saranno invitati alla diffusione del mini sito www.acconciatoricontroaids.it, nato percoinvolgere più persone possibile a verificare rapidamente la propria conoscenza su HIV/AIDS.
L’happening avrà la partecipazione di numerose realtà creativedella città di Roma, e vedrà la messa in rete di numerosi partner. Tra questi Primo al Pigneto, Romaeuropa Festival e Partyinstinct – WayOfTheDesperados.
AIDS IS NOT DEAD avrà luogo a partire dalle ore 18 presso VARCO, spazio culturale polivalenterecentemente aperto in via Fanfulla da Lodi 1 nel quartiere Pigneto a Roma, che trova sede in una preziosa archeologia industriale di fine ‘800: un Ex Canapificio dove oggi si dislocano tre gallerie d’arte, una bar/bistrò, un “museo one book”, sale posa, studi d’artista, ed un ampio cortile internodi 400 mq. 
L’evento ospiterà anche l’esposizione in anteprima degli scatti della campagna AIDS ISNOT DEAD, realizzata dal fotografo Massimo Scognamiglio, e i djset di 14 tra più affermatecrew della nightlife romana.

“BRANDSTORM” 2016 il business game di L’Oréal

Brandstorm

L’Oréal lancia l’edizione 2016 di “Brandstorm”, la nota business competition di innovazione e marketing, in collaborazione con l’Università Bocconi, L’Università Cattolica di Milano, Il Politecnico di Milano e L’università di Torino.
Per questa edizione il brand La Roche-Posay inviterà gli studenti a lavorare su un case un case study che ha l’obiettivo di attrarre un nuovo target di consumatori dai 15 ai 25 anni.
A partire da oggi i team composti da tre studenti universitari ciascuno potranno iscriversi alla competizione.
Per tutte le altre università italiane, gli studenti di marketing hanno la possibilità di partecipare alla competizione attraverso il progetto “Wildcard” autocandidandosi con un video che rappresenti la loro
idea per la sfida 2016.
“Partecipare a Brandstorm è un’opportunità unica per gli studenti di
marketing che vogliono costruire una carriera per diventare futuri
leader nel Beauty Business – ha dichiarato Andrea Guaraldo Direttore risorse umane di L’Oréal Italia -­ Avendo la possibilità di
intraprendere per diversi mesi il ruolo di Product Manager, i
ragazzi entrano a contatto con una vera e propria realtà aziendale
occupandosi di un progetto concreto. Brandstorm è inoltre una
straordinaria opportunità di networking con studenti da tutto il mondo e di rapporto diretto con il top Management di L’Oréal.
Ci auguriamo che, dopo la vittoria italiana del 2015, i nuovi team ci
regalino grandi soddisfazioni.”
Per saperne di più www.brandstorm.loreal.com e facebook.com/LorealCareersItalia